CCI 2025-2027
8.9.2026 - Il potere d'acquisto non si difende cancellando le bollette dal calcolo dell'inflazione...
Respingiamo quindi l'ipotesi, proposta dalla delegazione pubblica e dagli altri sindacati, di escludere preventivamente la componente energetica. Una scelta che restringerebbe la base sulla quale viene misurato l'aumento del costo della vita e che, soprattutto in periodi di forti rincari dell'energia come quello attuale, può determinare adeguamenti salariali inferiori rispetto a quelli calcolati con un indice che comprende anche questi costi.
I dati confermano quanto questa scelta sia rilevante. A giugno 2026 l'indice dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC) nel Comune di Bolzano è aumentato del 3,4% rispetto a giugno 2025, contro il 3,0% nazionale. Nello stesso periodo, la categoria “Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili” ha registrato a Bolzano un aumento del 7,8%, il più elevato tra le categorie di spesa considerate nell'indice. Anche nel 2025 l'inflazione media annua NIC è risultata più elevata a Bolzano: 2,2% contro l'1,5% nazionale. In un territorio nel quale la dinamica dei prezzi registra valori superiori alla media italiana, la scelta dell'indice utilizzato per adeguare le retribuzioni assume quindi un'importanza ancora maggiore.
Rendere strutturale l'adeguamento degli stipendi rappresenta un passo importante per la tutela del lavoro pubblico. Proprio perché questo meccanismo è destinato a operare nel tempo, deve essere costruito fin dall'inizio su basi complete e trasparenti. Per questo AGO chiede che nel rinnovo del CCI 2025-2027 venga adottato un indice che mantenga anche la componente energetica, garantendo ai dipendenti pubblici una tutela più completa contro la perdita del potere d'acquisto.
In base ai conteggi effettuati sull'attuale bozza contrattuale, che prevede l'utilizzo dell'indice previsionale IPCA nazionale al netto dei costi energetici, per un dipendente di sesto livello l'anticipo lordo mensile sull'inflazione ammonterebbe indicativamente a 50,34 euro nel 2026, 70,13 euro nel 2027 e 100,69 euro nel 2028. Nel 2029 sarebbe poi previsto un conguaglio da contrattare sulla base dell'indice NIC del Comune di Bolzano, anche in questo caso al netto dei costi energetici.
Riteniamo che importi di questo livello non siano sufficienti a garantire un'adeguata tutela del potere d'acquisto nel nostro territorio. Se l'obiettivo è proteggere realmente gli stipendi dall'inflazione, non possiamo escludere dal calcolo proprio una parte delle spese che le famiglie sostengono ogni giorno. Le bollette non si pagano con gli indici statistici ma si pagano con gli stipendi.
Care colleghe e colleghi cosa ne pensate?
Grazie per un riscontro in merito.
Stefano Boragine
Segretario Provinciale AGO
Tel. 338 17 42 587 - stefano.boragine@ago-bz.org
dott. Andreas Unterkircher
Presidente AGO
Tel. 335 69 02 375 - Andres.unterkircher@ago-bz.org
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