UNITI PER LA 14esima
25.8.2026 - 20.000 firme per dare forza al pubblico impiego dell'Alto Adige...
A tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori del pubblico impiego dell’Alto Adige
Care colleghe, cari colleghi,
AGO rivolge un appello a tutte le Organizzazioni Sindacali e a tutte le lavoratrici e i lavoratori del pubblico impiego dell’Alto Adige affinché sostengano e diffondano la petizione per l’introduzione della quattordicesima mensilità.
L’obiettivo è raggiungere 20.000 firme entro il 30 settembre 2026 e dare così un segnale forte e inequivocabile alla Giunta provinciale.
Questo non è il momento delle divisioni o delle appartenenze sindacali. È il momento di dimostrare concretamente che cosa significa rappresentare e tutelare le lavoratrici e i lavoratori. La situazione è ormai evidente. Gli stipendi del pubblico impiego non tengono più il passo con il costo della vita in Alto Adige. Casa, affitti, spesa quotidiana, energia e servizi pesano sempre di più sui bilanci familiari, mentre il potere d’acquisto delle retribuzioni continua a diminuire. Sempre più lavoratrici e lavoratori fanno fatica ad arrivare alla fine del mese. Anche concedersi qualche giorno di vacanza con la propria famiglia sta diventando un lusso. C’è chi rinuncia, chi riduce al minimo i giorni di riposo e chi deve fare sacrifici sempre maggiori per permettersi ciò che fino a pochi anni fa era considerato normale.
Non possiamo accettare che lavorare nel pubblico impiego in Alto Adige non sia più sufficiente per vivere dignitosamente in Alto Adige. Tutto questo avviene mentre la Provincia dispone ancora una volta di un bilancio da record, che raggiunge circa 11 miliardi di euro. Di fronte a risorse di queste dimensioni, riteniamo che l’introduzione della quattordicesima mensilità sia una scelta possibile e soprattutto necessaria. La quattordicesima non inciderebbe in maniera determinante su un bilancio provinciale di circa 11 miliardi di euro, ma inciderebbe enormemente sulla dignità, sul potere d’acquisto e sulla vita delle persone che ogni giorno tengono in piedi il sistema dei servizi pubblici dell’Alto Adige. Dietro ogni servizio pubblico ci sono lavoratrici e lavoratori. Ci sono persone che garantiscono ogni giorno il funzionamento dell’amministrazione, delle scuole, della sanità, dei servizi sociali, dei Comuni, degli enti e delle strutture pubbliche. Senza queste persone il sistema Alto Adige non funziona. Per questo chiedere la quattordicesima non significa chiedere un privilegio. Significa chiedere che una parte della capacità economica della nostra Provincia venga investita concretamente nelle persone che ne garantiscono ogni giorno il funzionamento.
Non chiediamo un bonus una tantum o una misura occasionale. Chiediamo una misura strutturale, capace di dare maggiore sicurezza economica alle famiglie e di restituire valore e attrattività al lavoro pubblico. Da anni si parla di valorizzazione del personale, attrattività della Pubblica Amministrazione, capitale umano e ricambio generazionale. Ma queste parole devono essere accompagnate da scelte concrete. Se i giovani non scelgono più il pubblico impiego, se chi può cerca opportunità altrove e se chi rimane è sottoposto a pressioni sempre maggiori, significa che abbiamo un problema che non può più essere rinviato. Il pubblico impiego deve tornare a essere attrattivo, ma per esserlo deve prima di tutto essere economicamente sostenibile.
Per questo oggi ci rivolgiamo a tutte le Organizzazioni Sindacali dell’Alto Adige, senza distinzioni.
Chiediamo a tutte le OO.SS. di sostenere questa iniziativa, di diffondere la petizione tra le proprie iscritte e i propri iscritti e di invitare colleghe e colleghi a firmare. Questa non deve essere la battaglia di AGO. Deve essere una battaglia di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori del pubblico impiego. Quando si parla di salari, dignità e futuro delle famiglie non possono esistere divisioni sindacali. La funzione fondamentale di ogni sindacato è rappresentare e tutelare le lavoratrici e i lavoratori. Ci sono momenti nei quali questa funzione deve tradursi nella capacità di unirsi attorno a un obiettivo comune. Questo è uno di quei momenti. Lasciarci sfuggire questa possibilità significherebbe rinunciare a dare tutta la forza possibile alla voce delle persone che siamo chiamati a rappresentare.
Ventimila firme possono diventare un messaggio fortissimo.
20.000 firme per dire che gli stipendi non sono più sufficienti.
20.000 firme per chiedere maggiore dignità economica.
20.000 firme per rendere il pubblico impiego nuovamente attrattivo.
20.000 firme per chiedere l’introduzione della quattordicesima mensilità.
20.000 firme per dire alla Giunta provinciale che è arrivato il momento di investire concretamente sulle persone.
Ci rivolgiamo quindi anche direttamente a ogni collega del pubblico impiego dell’Alto Adige. La vostra firma conta. Una firma può sembrare poco, ma migliaia di firme insieme diventano una voce che non può essere ignorata. L’Alto Adige non può diventare una terra nella quale chi lavora ogni giorno al servizio della collettività non riesce più a permettersi di vivere dignitosamente. Non possiamo continuare a perdere potere d’acquisto, giovani, professionalità e motivazione mentre il nostro territorio continua a produrre ricchezza e il bilancio provinciale raggiunge livelli record. Chi tiene in piedi l’Alto Adige non può essere l’ultimo a beneficiare della sua ricchezza.
Per questo chiediamo alle Organizzazioni Sindacali di unirsi a questa iniziativa e chiediamo a ogni lavoratrice e lavoratore di firmare e di far firmare la petizione. Mettiamo da parte ciò che ci divide e facciamo pesare ciò che ci unisce.
RAGGIUNGIAMO INSIEME LE 20.000 FIRME.
Per il salario.
Per il potere d’acquisto.
Per le nostre famiglie.
Per il futuro del pubblico impiego.
Per la dignità di chi ogni giorno tiene in piedi il sistema Alto Adige.
La quattordicesima è una scelta di giustizia e di dignità.
Link per FIRMARE
Cordialmente
Stefano Boragine
Segretario Provinciale AGO
Tel. 338 17 42 587 - stefano.boragine@ago-bz.org
dott. Andreas Unterkircher
Presidente AGO
Tel. 335 69 02 375 - Andres.unterkircher@ago-bz.org
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