INDENNITà DI CASSA

20.5.2026 - Indennità di cassa negata ai dipendenti del Comune di Merano...
INDENNITÀ DI CASSA NEGATA AI DIPENDENTI DEL COMUNE DI MERANO:

PER AGO GLI ACCORDI DEVONO ESSERE APPLICATI, NON SOLO FIRMATI

La scrivente Organizzazione Sindacale Autonoma AGO esprime forte preoccupazione e profondo dissenso rispetto alla decisione del Comune di Merano di non riconoscere l’indennità di cassa ai lavoratori incaricati della raccolta, gestione, trasporto e rendicontazione del denaro derivante dai parcometri comunali.

Si tratta di una posizione che il Sindacato ritiene incomprensibile e ingiustificabile, soprattutto alla luce delle responsabilità concretamente assunte dal personale coinvolto e delle precise previsioni contenute nell’Accordo di comparto vigente.

Le attività svolte dagli operatori non possono infatti essere considerate marginali o occasionali. Agenti e ufficiali della Polizia Locale, insieme agli operai comunali coinvolti nel servizio, gestiscono settimanalmente il prelievo degli incassi dei parcometri, il trasporto dei valori, la contabilizzazione delle somme e i successivi versamenti bancari, operando direttamente nella gestione di denaro pubblico.

Nel solo anno 2025, tali operazioni hanno riguardato circa 600.000 euro di incassi derivanti dai parcometri cittadini. È quindi evidente che ci troviamo di fronte a un’attività continuativa, strutturata e caratterizzata da precise responsabilità operative, amministrative e contabili.

Proprio per queste situazioni la contrattazione collettiva ha previsto specifiche indennità, finalizzate a riconoscere il rischio, la responsabilità e il carico aggiuntivo derivanti dal maneggio di denaro pubblico.

A conferma di tale impostazione vi è anche l’orientamento espresso da una Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti di un’altra Provincia, la quale ha chiarito che il concetto di “maneggio di denaro” deve essere interpretato in senso ampio, comprendendo non soltanto i soggetti formalmente incaricati della riscossione o dei pagamenti, ma anche tutti coloro che abbiano la concreta disponibilità di denaro pubblico e la possibilità di disporne senza l’intervento di altri uffici.

Si tratta di un principio importante, che conferma come il diritto all’indennità non possa dipendere esclusivamente da formalismi amministrativi, ma debba fondarsi sulle mansioni effettivamente svolte e sulle responsabilità realmente assunte dai lavoratori.

Ed è proprio questo il punto che AGO ritiene non più accettabile.

Da anni si continua a sostenere pubblicamente che il personale della pubblica amministrazione debba essere valorizzato e che il lavoro svolto quotidianamente dai dipendenti pubblici rappresenti un elemento fondamentale per garantire servizi efficienti ai cittadini. Tuttavia, quando si tratta di applicare concretamente gli istituti contrattuali definiti ai tavoli sindacali, troppo spesso prevalgono interpretazioni restrittive o scelte che finiscono per penalizzare i lavoratori.

A questo punto la domanda sorge spontanea: che senso ha sottoscrivere accordi collettivi se poi gli stessi non vengono applicati?

Le indennità previste dal contratto non rappresentano premi discrezionali né concessioni straordinarie. Sono strumenti contrattuali costruiti proprio per riconoscere responsabilità specifiche, esposizione a rischi e attività particolarmente delicate. Negarne l’applicazione significa non soltanto mortificare il lavoro svolto quotidianamente dagli operatori, ma anche svuotare di significato il valore stesso della contrattazione collettiva.

Come Organizzazione Sindacale riteniamo inoltre molto grave il messaggio che viene trasmesso ai lavoratori: si continuano ad aumentare responsabilità e carichi operativi senza garantire il giusto riconoscimento economico e professionale.

In un momento storico in cui tutta la pubblica amministrazione fatica sempre più a reperire e mantenere personale qualificato, atteggiamenti di questo tipo rischiano soltanto di aumentare il malcontento interno e di allontanare lavoratori competenti e motivati dai servizi pubblici.

La tutela dei lavoratori passa dal rispetto concreto degli accordi sottoscritti. Diversamente, il rischio è quello di trasformare la contrattazione collettiva in un semplice esercizio formale, privo di reale efficacia per chi ogni giorno garantisce servizi essenziali alla collettività.

Stefano Boragine
Segretario Provinciale AGO
Tel.: 338 17 42 587 - stefano.boragine@ago-bz.org

dott. Andreas Unterkircher
Presidente AGO
Tel. 335 69 02 375 - Andres.unterkircher@ago-bz.org

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