asili nido Laives
10.2.2026 - Asili nido: servono scelte politiche, non rinvii. Educatrici e famiglie meritano risposte concrete...
Con comunicazione del 12 gennaio 2026, la Direttrice dell’Agenzia per la famiglia aveva espresso una posizione chiara: la riduzione degli orari non era ritenuta praticabile, in quanto avrebbe penalizzato le famiglie, reso più difficile la conciliazione tra lavoro e vita privata e rischiato di compromettere la qualità pedagogica dei servizi per la prima infanzia.
A seguito di questo parere, l’Amministrazione aveva rinunciato all’ipotesi di riduzione degli orari e aveva prospettato nuove assunzioni dalle graduatorie, privilegiando contratti a tempo pieno anche alla luce della rimodulazione dell’orario del personale entrata in vigore dal 1° gennaio 2026 (36 ore settimanali). Resta tuttavia evidente che, per garantire un servizio realmente adeguato nei nidi del Comune di Laives, sono necessarie almeno cinque educatrici full-time aggiuntive, con un conseguente impegno finanziario che chiama direttamente in causa la Provincia.
Per questo era stato richiesto un confronto urgente con l’Agenzia provinciale per la famiglia e con la Provincia stessa, nella convinzione che il tema non potesse essere ulteriormente rinviato.
Nel frattempo, grazie al confronto sindacale, è stato sottoscritto un accordo che riduce da sei a tre mesi il periodo di disponibilità al servizio aggiuntivo per il personale educativo: un passo importante per migliorare le condizioni di lavoro, ma che non risolve il problema strutturale della carenza di organico.
Abbiamo più volte ribadito che la qualità dei servizi educativi per l’infanzia rappresenta un investimento sociale e non un costo da comprimere.Le famiglie hanno diritto a servizi stabili, accessibili e di qualità. Le educatrici e assistenti all’infanzia non possono continuare a supplire, attraverso straordinari e flessibilità, alle mancate decisioni politiche.
L’annuncio, giunto ieri, di un tavolo tecnico provinciale previsto per aprile desta però forte preoccupazione: il rischio concreto è quello di prolungare i tempi decisionali senza affrontare tempestivamente una situazione già critica, scaricando ancora una volta sulle lavoratrici e sui lavoratori il peso delle carenze strutturali.
Per queste ragioni chiediamo alla Provincia un’assunzione chiara di responsabilità politica e finanziaria, con risposte tempestive e soluzioni strutturali.
Continueremo a monitorare attentamente la situazione e, in assenza di risposte concrete, non escludiamo ulteriori iniziative di mobilitazione a tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e della qualità dei servizi educativi.
Stefano Boragine
Segretario Provinciale AGO
Tel.: 338 17 42 587 - stefano.boragine@ago-bz.org
Dr.Andreas Unterkircher
Presidente AGO
335 69 02 375 - Andres.unterkircher@ago-bz.org
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