Servizi Sociali Bolzano

4.2.2026 - Che mondo stanno costruendo nei servizi sociali di Bolzano?
C’è una domanda che, prima o poi, ogni comunità dovrebbe avere il coraggio di porsi e precisamente che mondo stiamo costruendo attraverso le nostre scelte quotidiane?

Soprattutto nei servizi sociali!

A Bolzano si parla spesso di tutela, di inclusione, di attenzione alle fragilità. Sono parole importanti, necessarie. Ma le parole, da sole, non bastano. È nelle pratiche concrete, nelle decisioni organizzative, nel modo in cui si trattano le persone che lavorano ogni giorno nei servizi, che quelle parole trovano verità oppure si svuotano. Negli ultimi tempi, il tema dell’idoneità con prescrizioni sta diventando una sorta di indicatore. Non tanto sul piano tecnico, quanto su quello culturale. Costringe a scegliere, vedere le persone o vedere i numeri.

Un’idoneità con prescrizioni non è una colpa. Non è una bocciatura. Non è una perdita di valore.

È una condizione che chiede intelligenza organizzativa, capacità di leggere la complessità, volontà di adattare il lavoro alle persone e non le persone al lavoro. Chiede di valorizzare ciò che resta, le competenze, l’esperienza, le relazioni costruite nel tempo. Tutto ciò che non entra facilmente in un foglio Excel, ma che tiene in piedi i servizi ogni giorno. Quando invece si scelgono scorciatoie, profili indefiniti, ruoli svuotati, soluzioni pensate più per risparmiare che per includere, si rischia di mandare un messaggio silenzioso ma potentissimo:

sei prezioso finché non diventi fragile.

E questo è un messaggio che i servizi sociali non possono permettersi. Perché un sistema che non sa prendersi cura di chi lavora difficilmente saprà prendersi cura, fino in fondo, di chi è fragile.

I servizi sociali dell’Azienda Servizi Sociali di Bolzano non sono un’astrazione organizzativa. Vivono grazie alle persone che li attraversano ogni giorno con competenza, responsabilità, fatica e senso del dovere. Difendere la continuità lavorativa, la dignità professionale e il valore dell’esperienza non è una rivendicazione di parte. È una scelta che parla dell’idea di welfare che vogliamo costruire.

Alla fine, la domanda è semplice e riguarda tutti noi: vogliamo servizi sociali fondati sulle persone o su un equilibrio di bilancio sempre più stretto?

Da come rispondiamo a questa domanda dipende molto più del funzionamento di un servizio.

La nostra Organizzazione Sindacale Autonoma respinge con decisione ogni forma di reinquadramento al ribasso per gli operatori che, per anni, hanno dedicato la loro vita ai servizi sociali. Non accetteremo che venga messa in discussione la loro professionalità o che venga ignorata l’esperienza accumulata sul campo. Al contrario, ci impegniamo a garantire loro un ambiente di lavoro rispettoso, valorizzante e capace di promuovere il loro pieno benessere organizzativo.

Stefano Boragine
Segretario Provinciale AGO
Tel.: 338 17 42 587 - stefano.boragine@ago-bz.org

Dr.Andreas Unterkircher
Presidente AGO
335 69 02 375 - Andres.unterkircher@ago-bz.org

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