AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE
Riscontro alla Comunicazione n. 88/2026 del Consorzio dei Comuni della Provincia di Bolzano...
Presidente del Consorzio dei Comuni della Provincia di Bolzano,
e, p.c.
A tutti i membri del Consiglio Provinciale,
A tutte le amministrazioni degli Enti Locali,
A tutte le colleghe e colleghi del comparto Enti Locali,
Alla Stampa e Media Locali dell'Alto Adige,
Egr. Presidente Obertaller,
la scrivente Organizzazione Sindacale Autonoma AGO ha preso visione della Sua Comunicazione n. 88/2026, con la quale ha ritenuto di fornire agli enti del comparto un'interpretazione della nostra nota del 22 luglio 2026.
Purtroppo dobbiamo constatare che la comunicazione diffusa dal Consorzio non affronta il tema che la nostra Organizzazione Sindacale Autonoma AGO aveva effettivamente posto all'attenzione delle amministrazioni.
La nostra iniziativa non era finalizzata ad aprire un dibattito interpretativo sull'applicabilità dell'art. 21, comma 2, del d.lgs. 33/2013 al particolare ordinamento degli enti locali della Provincia Autonoma di Bolzano, né a sostenere che gli accordi di livello di ente dovessero necessariamente essere equiparati ai contratti integrativi previsti dalla normativa statale.
Il nostro obiettivo era, ed è tuttora, esclusivamente quello di favorire la massima trasparenza amministrativa e di creare le condizioni affinché gli accordi stipulati a livello di ente siano facilmente consultabili dai lavoratori, dalle organizzazioni sindacali e da tutti i soggetti interessati, evitando ogni volta la necessità di richiederne copia alle singole amministrazioni.
È quindi evidente che il Consorzio ha ritenuto di rispondere ad una questione diversa da quella effettivamente posta.
Nella Sua comunicazione viene infatti ribadito che il comma 2 dell'art. 21 del d.lgs. 33/2013 non sarebbe applicabile agli enti del comparto in quanto gli accordi di livello di ente non costituirebbero contratti integrativi soggetti agli adempimenti previsti dalla normativa statale.
Anche qualora tale impostazione fosse condivisibile, essa non risponde minimamente al tema sollevato da AGO.
L'assenza di uno specifico obbligo normativo di pubblicazione non equivale infatti ad un divieto di pubblicazione.
Le amministrazioni pubbliche possono sempre adottare livelli di trasparenza più elevati rispetto agli obblighi minimi previsti dalla legge, soprattutto quando ciò favorisce la conoscibilità degli atti, semplifica le relazioni sindacali, riduce il ricorso alle richieste di accesso documentale e consente ai lavoratori di conoscere con immediatezza gli accordi che disciplinano aspetti essenziali del proprio rapporto di lavoro.
Gli accordi di livello di ente incidono infatti su materie fondamentali quali l'organizzazione del lavoro, gli orari, la formazione, il telelavoro, la sicurezza, l'abbigliamento di servizio e numerosi altri istituti che riguardano direttamente il personale. Proprio per questo motivo riteniamo che la loro pubblicazione rappresenti una buona prassi amministrativa, coerente con i principi di trasparenza, accessibilità e buon andamento dell'azione amministrativa.
Dispiace pertanto constatare che il Consorzio abbia preferito limitarsi ad una lettura strettamente formale della normativa, perdendo completamente di vista il principio sostanziale che aveva ispirato la nostra iniziativa: rendere gli accordi facilmente reperibili e consultabili da tutti gli interessati.
Vi è poi un ulteriore profilo che riteniamo particolarmente grave sotto il profilo delle relazioni istituzionali.
La Comunicazione n. 88/2026, predisposta espressamente quale risposta alla richiesta formulata da AGO, è stata trasmessa a tutte le Amministrazioni comunali e alle Comunità comprensoriali della Provincia, senza che la scrivente Organizzazione Sindacale risultasse in indirizzo nemmeno tra i destinatari della stessa.
Si tratta di una scelta che lascia sinceramente perplessi.
Se il Consorzio ritiene opportuno intervenire ufficialmente per replicare ad una iniziativa sindacale, appare quantomeno doveroso che tale comunicazione venga trasmessa anche all'Organizzazione Sindacale che l'ha originata.
Diversamente si determina una situazione paradossale nella quale AGO viene a conoscenza della posizione ufficiale del Consorzio soltanto attraverso l'invio della copia per email.
Come dobbiamo considerarla, una email di “cortesia”?
Il partenariato sociale non può essere richiamato soltanto nelle dichiarazioni di principio o nei documenti istituzionali; esso deve trovare concreta attuazione nei comportamenti quotidiani e nel rispetto reciproco tra tutti i soggetti che rappresentano gli interessi dei lavoratori.
Escludere proprio l'Organizzazione Sindacale che ha promosso l'iniziativa dalla comunicazione predisposta per rispondere alle sue osservazioni rappresenta un comportamento che, oltre ad essere istituzionalmente incomprensibile, rischia di svilire quel dialogo tra le parti sociali che il Consorzio afferma di voler promuovere.
AGO continuerà a sostenere che una Pubblica Amministrazione moderna debba perseguire la massima trasparenza possibile, andando oltre il mero adempimento degli obblighi minimi previsti dalla legge e favorendo la più ampia accessibilità degli atti che incidono sull'organizzazione del lavoro e sulle condizioni del personale.
La trasparenza non costituisce un aggravio amministrativo, ma uno strumento di partecipazione, responsabilità e qualità dell'azione pubblica.
Per tali ragioni auspichiamo che il Consorzio voglia riconsiderare la posizione espressa nella Comunicazione n. 88/2026 e promuovere presso gli enti associati la pubblicazione sistematica degli accordi di livello di ente quale buona pratica amministrativa, nell'interesse delle amministrazioni, dei lavoratori e delle corrette relazioni sindacali.
Cordialmente
Stefano Boragine
Segretario Provinciale AGO
Tel. 338 17 42 587 - stefano.boragine@ago-bz.org
dott. Andreas Unterkircher
Presidente AGO
Tel. 335 69 02 375 - Andres.unterkircher@ago-bz.org
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