Essere o non essere

28.4.2026 - LETTERA APERTA a tutte le colleghe e colleghi della Polizia Municipale e Locale dell'Alto Adige...
LETTERA APERTA
a tutte le colleghe e colleghi
della Polizia Municipale e Locale dell'Alto Adige


Polizia Locale: Essere o non essere.

Diritti negati, rispetto dovuto, è questa la domanda che oggi si pongono le donne e gli uomini della Polizia Locale dell’Alto Adige.

Nella seduta del 14 aprile, il Consorzio dei Comuni ha espresso un NO secco e senza apertura all’introduzione di quanto previsto dall’art. 208 del Codice della Strada. Si tratta di una norma chiara: l’articolo 208 del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992), in particolare il comma 4, lettera c), consente agli enti locali di destinare una quota dei proventi derivanti dalle sanzioni amministrative pecuniarie a misure di assistenza e previdenza per il personale della Polizia Locale.

Nonostante ciò, è stato rifiutato persino il riconoscimento minimo, anche simbolico, di tali risorse a favore degli operatori. Non un euro. Non un passo avanti. Una posizione grave, che arriva al termine di un percorso lungo, serio e responsabile da parte della nostra Organizzazione Sindacale.

I fatti sono chiari.

Nel 2023 abbiamo avviato una vertenza per il riconoscimento del Fondo di assistenza e previdenza previsto dalla normativa nazionale. Il 12 marzo 2025 abbiamo promosso un’azione giudiziaria presso il Tribunale di Bolzano contro il Consorzio dei Comuni e il Comune di Bolzano, assumendoci costi e responsabilità che non dovrebbero mai gravare su un sindacato quando i diritti sono evidenti. Nel corso del procedimento, il Giudice del Lavoro ha disposto un tentativo di mediazione. In quella sede è emersa una possibile soluzione: un impegno formale del Sindaco di Bolzano a portare finalmente il tema al tavolo di contrattazione. In data 1 ottobre 2025, il Sindaco ha formalmente richiesto al Consorzio dei Comuni di inserire la questione all’ordine del giorno.

Nonostante un decreto di estinzione della causa e nonostante gli impegni assunti, il tema non è mai stato affrontato concretamente. E oggi arriva un rifiuto totale.

Questo non è solo un diniego.

È la dimostrazione di una totale mancanza di volontà politica e amministrativa di riconoscere il ruolo e la dignità della Polizia Locale.

Nel frattempo, si discute di una nuova legge provinciale sulla Polizia Locale che, per come si sta delineando, non sembra apportare cambiamenti significativi. Anzi, emergono forti perplessità anche da parte di numerosi sindaci, tanto da far temere che l’intero percorso possa concludersi con un nulla di fatto anche su questo fronte.

Nel concreto, la realtà resta immutata: gli operatori continuano a svolgere funzioni fondamentali senza adeguate tutele legislative, contrattuali, previdenziali e assicurative.

E proprio sul piano delle tutele emerge una delle criticità più evidenti. La Polizia Locale continua a essere esclusa dall’accesso al comparto sicurezza e difesa, che garantirebbe specifici vantaggi pensionistici, assistenziali e infortunistici, adeguati alla natura e ai rischi delle funzioni effettivamente svolte. Ancora più incomprensibile è il rifiuto di cogliere opportunità già previste dalla normativa. Proprio in un’epoca come questa, segnata da incertezza economica e crescente bisogno di sicurezza sociale, non viene nemmeno presa in considerazione la possibilità di destinare anche solo poche risorse, già previste dalla legge, a un fondo pensionistico complementare per gli operatori.

È una scelta miope. E viene spontaneo chiedersi, che se si trattasse di misure a favore dei decisori politici, verrebbero forse applicate con la stessa lentezza? O entrerebbero in vigore automaticamente, come spesso accade?

Eppure, il ruolo della Polizia Locale è chiaro e imprescindibile. La Polizia Locale è il primo presidio di sicurezza sul territorio, il punto di riferimento quotidiano per i cittadini. Svolge funzioni di polizia amministrativa, polizia stradale, pubblica sicurezza e polizia giudiziaria, operando nel rispetto delle leggi dello Stato e a tutela della collettività. È un corpo che garantisce equilibrio, legalità e vicinanza alle comunità locali. Non una “polizia minore”, ma una componente essenziale del sistema sicurezza. E proprio per questo è ancora più inaccettabile il trattamento che le viene riservato. Mentre alla Polizia Locale si negano diritti previsti dalla legge, si chiede responsabilità, ma non si riconosce dignità. Così non si può andare avanti. Non è più tollerabile che un corpo che svolge funzioni fondamentali venga lasciato senza tutele adeguate. Non è più accettabile dover ricorrere ai tribunali per ottenere ciò che dovrebbe essere riconosciuto automaticamente. Non è più sostenibile un sistema che scarica sui lavoratori l’inerzia delle istituzioni.

La Polizia Locale non chiede privilegi.

Chiede il rispetto delle norme, il riconoscimento del proprio ruolo e condizioni adeguate al lavoro svolto ogni giorno.

Stefano Boragine
Segretario Provinciale AGO
Tel.: 338 17 42 587 - stefano.boragine@ago-bz.org

dott. Andreas Unterkircher
Presidente AGO
Tel. 335 69 02 375 - Andres.unterkircher@ago-bz.org

AGO Service