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Accordo Intercompartimentale 2005-2008 per la parte normativa e 2007-2008 per la parte economica
Bithja Crepaz che conduce la trattativa per conto di AGO, nella seguente relazione informa sullo stato attuale delle trattative:Il 5 settembre, le parti di contrattazione si sono riunite per l’ennesima volta per discutere principalmente il punto dell’accordo, che dovrebbe regolare l’inquadramento giuridico ed il trattamento economico del personale in possesso della laurea di 1°.
Dopo essersi accordati per il riconoscimento giuridico di un inquadramento superiore, si è passati alla contrattazione del riconoscimento economico di detto raggruppamento professionale. In tale occasione sono venute alla luce diverse opinioni; dopo lunghe ed ostinate discussioni e varie interpretazioni delle singole opinioni si è arrivati ad una interruzione a sorpresa della trattativa. Il Presidente dell’agenzia di contrattazione ha dichiarato di sua iniziativa ed unilateralmente che a tale punto la contrattazione è da considerarsi interrotta. Naturalmente le Rappresentazioni Sindacali sono rimaste sorprese e stupite di una tale reazione da parte del Presidente.
Il Dott. Gaiser ha detto verbalmente: „Ripeto nuovamente e non mi stancherò di ripetere, che i punti del contratto che la Giunta Provinciale è disposta ad approvare sono i seguenti…“ ed ha incominciato ad elencare i singoli punti, sottolineando per l’ennesima volta, che in occasione di questo Accordo, la Giunta Provinciale è arrivata al tetto massimo delle concessioni e che l’intero accordo, sia per la parte normativa che per quella giuridica è da considerare un unico “pacchetto”.
Il Presidente ha infine dichiarato che questa bozza di contratto verrà presentata alla Giunta Provinciale e che la prossima data di riapertura della contrattazione verrà in seguito comunicata alle parti.
Così è stata conclusa la contrattazione e fino ad oggi le parti sono in attesa della preannunciata data della ripresa delle stesse.
A questo punto dobbiamo chiederci che sistema di contrattazione è questo o meglio, se in questo caso possiamo ancora parlare di contrattazione? Quando c’è una parte che stabilisce e l’altra che deve ubbidire, secondo il detto “o mangi sta minestra o salti dalla finestra”? Quando si contratta per quasi due anno ed alla fine non si raggiunge neppure l’adeguamento all’inflazione? Se bisogna accontentarsi di “niente” mentre l’altra parte asserisce di aver fatto concessioni al massimo di quanto possibile! Ognuno ormai è a conoscenza dei problemi dei lavoratori di oggi, sia che siano le retribuzioni basse, sia la perdita del potere d’acquisto o la crescita dell’impoverimento della popolazione oppure i molteplici problemi sociali; Vengono fatte tante parole e si scrive su tutti questi problemi, ma dove sono i responsabili politici quando si tratta di trovare una soluzione a tutto ciò e quando si parla di denaro?
D’altra parte il nostro Paese ha mezzi a sufficienza per appoggiare progetti di ogni tipo e genere con contributi e sovvenzioni. Anche il fatto che nel Bilancio di previsione 2008 c’è una disponibilità maggiore di ca. 300 milioni di Euro dovrebbe darci da pensare.
Credo che prima o poi ed al più tardi quando veniamo a conoscenza di questi fatti, negli occhi dei lavoratori questa politica ha perso la sua credibilità.
Quì di seguito un estratto che punti dell’accordo già approvati:
Reinquadramento del personale dalla I. Q.F. alla II. Q.F. Premio di produttività: Aumento del 0,2% dal 2,8% al 3%.
Aumento individuale di stipendio: La parte di aumento individuale non
assegnata confluisce nel fondo per il premio di produttività.
Indennità d’isitituto: Aumento dell’importo massimo dal 40% al 45%.
A livello di comparto, ai dipendenti in possesso di un Master Universitario od analoga specializzazione, può essere prevista una indennità d’istituto nella misura massima del 25%.
Indennità di coordinamento: Aumento dell’importo massimo dal 30% al 35% relativamente dal 40% al 45%.
Servizio mensa: Adeguamento annuo dei buoni pasto al tasso d’ìnflazione.
Laborfonds: Contributo a carico del datore di lavoro in misura del 2% per dipendenti nel livello retributivo inferiore e dell’ 1% per quelli del livello retributivo superiore.
Aumento stipendiale del 2,3% sullo stipendio base.
Aumento dell’indennità integrativa specialeszulage graduatamente dal 3,5% per la 1. Q.F. fino al 2,4% per la 9. Q.F.



